Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Camillo Cametti at Large

La scomparsa di Tore Montella, Presidente Onorario della FIN

TORE MONTELLA, il ricordo di Camillo Cametti

Una vita per il nuoto, come allenatore prima e dirigente poi.

Salvatore Montella, detto Tore, presidente onorario della Federazione Italiana Nuoto, ci ha lasciati giovedì 24 settembre all’età di 86 anni (era nato l’1 luglio 1934). Prima di diventare presidente onorario, acclamato dall’assemblea della FIN del 2012, su proposta del presidente Paolo Barelli, Tore aveva ricoperto numerosi altri incarichi in seno alla FIN:
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Camillo Cametti at Large

Olimpiadi nel 2021? Non è detto

TOKYO 2020: l’unica certezza è l’incertezza

Comitato Olimpico Internazionale, Governo giapponese e Comitato Organizzatore sono determinati a fare i Giochi Olimpici nel prossimo anno ma gli ostacoli sono ancora tanti.

Lunedì 14 settembre Yoshihide Suga (in copertina), 71anni, già Capo di Gabinetto dal 2012 del governo del premier Shinzo Abe, grande fautore delle Olimpiadi, dimessosi ai primi di settembre per motivi di salute, è stato nominato leader del partito liberal-democratico in Giappone ed è stato eletto nuovo premier in una sessione straordinaria del Parlamento, ottenendo 314 voti sui 465 disponibili alla Camera dei Rappresentanti. Una scelta nel segno della continuità che garantisce il pieno appoggio del governo nipponico all’organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020 rinviate al prossimo anno.
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Verona, Venerdì 11 Settembre 2020 – Presentato un libro straordinario che parla di Tuffi e Polizia

MASSIMO CASTELLANI: “In Polizia per Sport”

L’ex tuffatore olimpico, già comandante del Nocs, oggi Primo Dirigente di Polizia, ha presentato la sua autobiografica ad una platea che annoverava il gotha del tuffismo italiano, grandi sportivi veronesi e numerose autorità.

Massimo Castellani, veronese, classe 1961, ex atleta della gloriosa Istituzione Comunale Bentegodi di Verona, la società dove si è formato, e delle Fiamme Oro di Roma, nella prima parte della sua vita è stato campione di tuffi. Nel suo palmares 23 titoli italiani, un oro ai Giochi del Mediterraneo nel 1983, due finali ai Campionati del Mondo, 1982 (12°) e 1986 (8°), e una presenza ai Giochi Olimpici del 1988, a Seul. Nella seconda parte della sua vita, dopo avere conseguito la laurea in legge, è stato protagonista di una brillante carriera, tutta in crescendo, nella Polizia di Stato: commissario, vice direttore del Nocs (i reparti speciali), dirigente della Divisione Anti Crimine a Verona, poi primo dirigente, in servizio a Mantova dal 2014. Una vita straordinaria la sua, che Massimo ha deciso di raccontare in un libro autobiografico, “In Polizia per Sport”.
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Tokyo, Sabato 14 Marzo 2020 – Coronavirus e Olimpiadi 2020

COVID-19: Giochi della 32a Olimpiade a rischio

A fronte delle rassicurazioni dei responsabili organizzativi dei Giochi Olimpici, dei governanti nipponici e del CIO, cresce la preoccupazione di quanti temono che la remissione del virus sia lontana e chiedono il rinvio dei Giochi.

Fra ieri e oggi il premier del Giappone Shinzo Abe (in copertina), tramite il suo capo di gabinetto Yoshihide Suga, la governatrice di Tokyo Yuriko Koike, il presidente del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo 2020, Yoshiro Mori (ex primo ministro), in scia con il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, hanno ribadito che l’ipotesi di un rinvio dei Giochi Olimpici non è considerata e che la data del 24 luglio fissata per la cerimonia di apertura è confermata.
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Lotta al doping – Numerose le sentenze del Tas-Cas nel mese di febbraio

DOPING – Lotta continua contro i bari ma sentenze contradditorie

Il contrasto delle pratiche illecite è difficile e l’impegno degli organi preposti oscilla tra realismo, vera giustizia, farsa e tragedia.

Nel mese di febbraio le sentenze del TAS-CAS (in copertina) sui casi riguardanti Filippo Magnini e Yang Sun hanno calamitato l’attenzione, distogliendola da altre sentenze di poco precedenti, due di condanna e una di assoluzione, a carico di tre noti campioni di nuoto: il sudafricano Roland Schoeman, la lituana Ruta Meilutyte e il brasiliano Gabriel Da Silva Santos. Di esse riferiamo nella sezione notizie. Qui ci interessa esprimere il nostro pensiero, e anche il nostro sconcerto, sulla lotta al doping.
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Roma, Domenica 22 settembre 2019 - Comunicato stampa della Federnuoto

FIN/CORTE DEI CONTI – Archiviata la denuncia del CONI

Dopo tre anni il Tribunale di Roma ha archiviato per l'inesistenza dei fatti contestati la denuncia per truffa che il 30 gennaio 2014 il Coni presieduto da Giovanni Malagò presentò avverso la Federazione Italiana Nuoto e il suo presidente Paolo Barelli.

Riceviamo e pubblichiamo l’odierno comunicato stampa della Federnuoto: “Ci sono voluti tre anni perché il Tribunale di Roma archiviasse per l'inesistenza dei fatti contestati la denuncia per truffa che il 30 gennaio 2014 il Coni presieduto da Giovanni Malagò presentò avverso la Federazione Italiana Nuoto e il suo presidente Paolo Barelli.
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Quest'anno prendono il via due nuove competizioni con format innovativi e cospicui premi

FINA Champions Swim Series vs ISL Champions League: chi vincerà?

Si inizia a fine aprile da Guangzhou, in Cina. Subito in gara Federica Pellegrini, Margherita Panziera, Fabio Scozzoli, Andrea Vergani e Gabriele Detti.

Due nuove competizioni, con format innovativi e ricchi premi connotano l’attuale stagione, la Champions League varata dalla ISL (International Swimming League) magnate ucraino Konstantin Grigorishin e le FINA Champions Swim Series, istituite in fretta e furia dalla federazione internazionale lo scorso dicembre, durante i Mondiali in vasca corta di Hangzhou, in risposta all’iniziativa di Grigorishin, in parte ricalcandone il format annunciato pochi giorni prima da Grigorishin in una conferenza a Londra, indetta con la presenza di alcuni grandi campioni che avevano prontamente aderito all’iniziativa.
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La migliore nuotatrice giapponese costretta a fermarsi a causa di una grave malattia

RIKAKO IKEE ha la leucemia. La storia

Non ancora diciannovenne la reginetta dei recenti Giochi Asiatici deve fermarsi. Dopo un iniziale scoramento ha detto di volere lottare per guarire e per tornare più forte di prima. A farle coraggio anche Sarah Sjostrom e Martin Van der Weijden, il nuotatore di acque libere olandese che vinse l’oro olimpico a Pechino 2008 dopo avere battuto la terribile malattia.

Rikako Ikee (in copertina e nelle foto sotto), 19 anni a luglio, migliore nuotatrice giapponese del momento e grande speranza per le Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno, tanto da essere stata scelta dagli organizzatori come testimonial, ha dovuto interrompere repentinamente e inaspettatamente la sua carriera, in costante ascesa dal suo esordio internazionale nel 2015, a causa di una grave malattia, la leucemia.
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Analisi

I RECORD DEL MONDO a 10 anni dalla fine dell'era dei costumi gommati

La situazione è diversa tra gli uomini, dove oltre il 50% dei record mondiali realizzati nell’anno di grazia 2009 sono ancora al loro posto, e fra le donne, settore in cui pochi record del mondo di quell’epoca sono sopravvissuti: soltanto due nelle gare individuali, uno quello straordinario di Federica Pellegrini nei 200 stile libero.

Il problema. Quest’anno ricorre il decimo anniversario da quando i costumi interi gommati, Hi-Tech, furono banditi. È piuttosto interessante vedere che mentre negli eventi maschili circa la metà dei record del mondo (WR) 2008-2009 è ancora in vigore – sia in vasca lunga sia in vasca corta -, tra le donne solo un paio sono sopravvissuti.
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10 Dicembre 2018 – La FINA contestata dai grandi campioni

FINA SOTTO ATTACCO: Hosszu, Shields, Andrews e la ISL le fanno causa

Molto critici anche Adam Peaty, Chad Le Clos e Cate Campbell. La FINA, sotto accusa per avere danneggiato i nuotatori provocando la cancellazione del meeting Energy For Swim che avrebbe dovuto svolgersi a Torino, si difende con un comunicato balbettante.

Non è una rivolta, e nemmeno assomiglia alla pesante contestazione dei “gilet gialli” nei confronti del governo francese, ma è certamente la presa di posizione più dura che si ricordi nei confronti della Federazione Internazionale di Nuoto (FINA) da parte di un nutrito gruppo di grandi campioni di nuoto. L’inedita contestazione prende lo spunto dal comportamento arrogante della FINA che ha indotto l’International Swimming League (ISL) a cancellare l’evento programmato a Torino per il 20 e 21 dicembre, in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto (FIN).
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