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Nuoto | Doha 2014 

Doha (Qatar), 3-7 dicembre 2014 – 12i Campionati Mondiali (25m)/1a Giornata

Mondiali in vasca corta: doppio colpo d'oro con record di Mireia Belmonte. Staffetta veloce azzurra quarta

Iniziano col botto i Mondiali in vasca corta di nuoto. A Doha si erge a super protagonista Mireia Belmonte Garcia: due ori e altrettanti record del mondo su 200 farfalla e 400 misti. 4x200 sl donne d'Olanda da primato mondiale. Mentre delude l'Italia. La 4x100 sl uomini conclude quarta, mentre l'unica altra finalista, Alessia Polieri, è quinta sui 200 farfalla. Out in semifinale Scozzoli (100 rana) e Barbieri (100 dorso).

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Mireia Belmonte Garcia esulta: i 400 misti sono suoi con tanto di record mondiale

All’Hamad Aquatic Centre di Doha (Qatar) è scattata la dodicesima edizione dei Mondiali in vasca corta. E con la manifestazione iridata è iniziato anche lo show di Mireia Belmonte Garcia, vera grande protagonista in Medio Oriente. La prima sessione di finali regala due titoli mondiali alla 24enne spagnola (a sinistra nella foto di Andrea Staccioli Deepbluemedia/Insidefotocon altrettanti record del mondo. È lei la prima donna capace di scendere sotto i 2 minuti nei 200 farfalla pochi minuti dopo scende sotto i 4’20 nei 400 misti. La catalana surclassa una delle stelle più attese dell’intera kermesse: Katinka Hosszu. Ma la Belmonte non è stata l’unica donna da record: in chiusura di pomeriggio, la 4x200 stile libero olandese (Dekker, Heemskeerk, Kromowidjojo e van Rouwendaal) trova l’oro in 7’32’’85 abbattendo di oltre 3 secondi il precedente primato mondiale. Tra i protagonisti delle finali odierne, s’iscrive Chad Le Clos, al primo oro nello stile libero, nei 200 metri. L’Italia esce appannata da questo mercoledì d’esordio. Il miglior risultato lo ottiene la 4x100 stile libero maschile, quarta a 21 centesimi dal bronzo nella finale stravinta dalla Francia di un imperioso Florent Manaudou. L’unica altra finalista azzurra, Alessia Polieri, conclude in maniera ottima al quinto posto nei 200 farfalla. Delusione per Fabio Scozzoli, eliminato in semifinale nei 100 rana, dove non potrà difendere il titolo conquistato nel 2012. Arianna Barbieri va out nelle semifinali dei 100 dorso. Mentre tutti gli altri italiani erano stati eliminati nelle batterie del mattino. Compresa – e questa è stata forse la notizia più clamorosa per i colori azzurri – la 4x200 sl donne, con Federica Pellegrini pronta a giocarsi la finale poi mancata, “tradita” dalle compagne di squadra in batteria.

 

Cominciando dalla nota – per ora - più positiva del Mondiale azzurro, c’è da dire che rappresentava un’impresa difficile, quella cui era chiamata la 4x100 stile libero. Ovvero confermarsi sul podio della gara riservata ai velocisti. Luca Dotto, Luca Leonardi, Marco Orsi e Filippo Magnini ci sono andati vicino, ma si sono fermati alla medaglia di legno. Non è bastato realizzare il nuovo record italiano. L’Italia ha chiuso quarta dopo le imprendibili Francia e Russia e la più vicina staffetta statunitense.

E dire che l’apprensione, durante la gara è stata alta per il cambio al limite tra i primi due frazionisti: zero secondi netti tra il tocco di Luca Dotto (chiusura non così brillante in 47’’17) e lo stacco dal blocchetto di Marco Orsi straordinario con il suo 45’’39 lanciato. Poi, tocca a Luca Leonardi (46’’87) e infine a Magnini, che chiude in 46’’36. Una prova regolare, nel complesso, con il picco di un Orsi in forma eccellente (a proposito, domani lo vedremo nei 50 sl individuali). Una staffetta che conferma le altissime potenzialità dei velocisti, trascinati da uno splendido Orsi – secondo più rapido nelle frazioni lanciate – e chiudono con un ottimo 3’05’’79. Nuovo record italiano che batte il precedente 3’06’’56 realizzato a Dubai 2010.

Ancora una volta, però, gli azzurri sono preceduti dagli Stati Uniti (Feigen, Grevers, Lochte e Shields) che si prendono il bronzo in 3’05’’58. La questione per la vittoria si risolve in favore della solita – non negli uomini in quartetto - Francia (Mignon, Gilot, Manaudou e Metella) capace di centrare il record della manifestazione in 3’03’’78. I transalpini domano la Russia – seconda in 3’04’’18 – soprattutto grazie al 44’80 mostruoso di Florent Manaudou.

Quarto posto amaro, poiché l’avviso alla concorrenza, gli azzurri l’avevano già recapitato in mattinata, grazie al primo tempo di qualifica con Dotto, Leonardi, Belotti e Orsi. Proprio quest’ultimo era stato il secondo più veloce delle batterie – dopo un certo Cesar Cielo – toccando in 46’’ netti all’arrivo.

La barriera dei 200 farfalla donne si abbassa ben al di sotto dei 2 minuti. Solo così si poteva piegare la “lady di ferro” Hosszu. Vale il record del mondo, un grandioso 1’59’’61 (precedente della cinese Liu Zige, che nel 2009 nuotò in 2’00’’78) e significa anche oro per un’incredibile Mireia Belmonte che non ci crede seppur avendo gestito la gara in maniera pregevole. Vero che per battere finalmente l’acerrima rivale in Coppa del Mondo, Katinka Hosszu, ci voleva una grande condizione e un’intelligenza sopraffina. Così la spagnola di Badalona lascia sfogare la favorita magiara su ritmi da record e la supera all’ultimissima virata. La Hosszu – argento in 2’01’’12 - cederà di schianto, mentre Belmonte s’invola verso la gloria. L’Italia si vede eccome nella finale da record: merito del 2’05’’50 ottimo di Alessia Polieri, che a distanza di quattro anni torna a qualificarsi per una finale iridata in vasca da 25 metri, chiudendo con brillantezza estrema nel finale, al quinto posto. Ancora una volta, l’emiliana trova la zampata nei 200 farfalla. Era entrata con l’ultimo tempo di qualifica – 2’05’’68 – e ha migliorato per due volte il vecchio primato personale  – 2’05’’67 - nuotato proprio a Dubai 2010 e al Gran Premio Italia di Massarosa che le era valso la qualificazione. Male invece, l’altra azzurra iscritta alla gara, Stefania Pirozzi. La beneventana chiude le batterie in 11esima piazza, con il tempo di 2’06’’42, rinviando ancora l’appuntamento con la sua prima finale mondiale da 25 metri.

Ma lo show nello show non si è fermato lì. Lo spettacolo e i record del mondo nell’ultima finale individuale della prima giornata – i 400 misti donne – lo regalano sempre loro: Belmonte e Hosszu. L’ungherese sembrava potersi riscattare questa volta, ma è arrivata una nuova cocente delusione. Katinka fugge a oltre 2’’ di vantaggio con il dorso, a ritmi pazzeschi. Ma la frazione a rana denota stanchezza unita a poca lucidità e incornicia la condizione invidiabile della Belmonte. Ai 300 metri c’è l’aggancio della catalana e l’ultima frazione a stile libero decreta la seconda impresa di giornata per 4’19’’86. Doppio smacco alla Hosszu – argento in 4’22’’94 – che in colpo solo perde il secondo duello su due tentativi e cede il primato mondiale – 4’20’’85 – ottenuto nel 2013 a Berlino. Più staccata la campionessa in carica Hannah Miley, bronzo in 4’24’’74.

 

BELMONTE GARCIA Mireya ESP Gold Medal WR

Il podio dei 400 misti femminili: da sinistra, Katinka Hosszu (argento), Mireia Belmonte (al secondo oro di giornata) e Hannah Miley (bronzo). Photo Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Superbo il tempo di 7’32’’85 dell’Olanda nella 4x200 stile libero donne, che stabilisce il nuovo primato mondiale della gara. Una grandissima sorpresa quella delle oranje, non di certo favorite alla vigilia. Inge Dekker, Femke Heemskeerk (una frazione maiuscola la sua), Ranomi Kromowidjojo e Sharon van Rouwendaal dominano letteralmente la loro gara, arrivando a un record del mondo quasi “naturale”, nonostante una partenza difficoltosa della Dekker. Argento alla Cina – nazione ex primatista – e mentre il bronzo va alle australiane.

Tra i campioni del mondo di giornata, Chad Le Clos trova la sua prima medaglia mondiale nello stile libero: e non conosce mezzi termini, andandosi a prendere subito, nella prima finale della competizione, l’oro. Il nuotatore dell’anno, premiato nei giorni scorsi dalla FINA, vince i 200 stile libero in 1’41’’45. Il sudafricano rimane vicino al ritmo forsennato imposto - fino ai 150 metri - dal serbo Velimir Stjepanovic – sesto all’arrivo – e controlla successivamente il rientro del russo Danila Izotov – argento in 1’41’’67. Terzo, e forse meno deluso di quello che dice la mancata conferma mondiale, Ryan Lochte. Lo statunitense fa gara con i migliori, ma non trova il cambio di marcia nel finale. Si “accontenta” del bronzo, arrivando a 32 medaglie complessive – 4x100 sl odierna compresa - nei Mondiali in vasca corta.

 

Chad Le Clos SAF Gold Medal Men's 200m Freestyle Esulta il sudafricano Chad Le Clos: i 200 stile libero d'oro gli valgono la prima medaglia a Doha. Photo Andrea Staccioli Deepbluemedia/Insidefoto

 

Tra i risultati "in attesa di medaglia", spicca l’incredibile 28’’81 di Ruta Meilutyte. La giovane lituana vince il braccio di ferro con la giamaicana Alia Atkinson (28’’99) e sfiora per un centesimo il record del mondo “gommato” di Jessica Hardy. Insomma, una gara d’oro. Però, in realtà, era “soltanto” una sfida in semifinale. Domani si prevedono fuochi d’artificio per il titolo iridato.

Dei due azzurri qualificatisi per le semifinali del mattino, non va avanti neanche uno. Quindi sembra probabile: domani non vedremo – salvo qualifiche nei 400 misti maschili con Turrini e Pelizzari iscritti - l’Italia in nessuna finale individuale. Un seppur confortante Fabio Scozzoli non si qualifica per la finale dei suoi 100 rana. Il campione in carica sulla distanza, aveva dato buoni segnali sin dalle batterie – 57’’86 con passaggio molto veloce in 26’’88 – avanzando col decimo tempo. Poi non cambia ritmo prestativo nel turno successivo e chiude in 57’’74 e tredicesimo posto complessivo nelle semifinali guidate da un grande Adam Peaty (56’’43 e record dei Campionati). Il forlivese esce così fuori dalla finale per cercare di difendere il titolo conquistato nel 2012. Eliminato in batteria l’altro azzurro in gara, Andrea Toniato. Il veneto ha concluso diciottesimo, mancando la semifinale – nonostante il suo personale di 58’’69 - per 46 centesimi. Lo attendiamo sui 50, distanza a lui più congeniale.

Il suo 58’’50 la estromette dalla rincorsa per la finalissima di domani. Arianna Barbieri nei 100 dorso femminili è dapprima fortunata, e abbastanza veloce, ma nella semifinale del pomeriggio risulta troppo lenta per ambire a un posto tra le migliori otto. La padovana di stanza a Bologna da coach Fabrizio Bastelli non cavalca la fortuna dopo aver acciuffato la qualifica in semifinale col sedicesimo e ultimo crono in 58’’26. Una delle esordienti al Mondiale – nonché campionessa olimpica sui 200 – Ambra Esposito. La giovane napoletana paga forse l’emozione in un contesto mondiale Senior, sbagliando gara e chiudendo con un lento 1’02’’53, lontana ben oltre i due secondi dal suo migliore.

In un piccolo bilancio compensativo delle batterie mattutine, il nuoto italiano ne esce più deludente che sfortunato. Meglio partire dalle note positive nonostante gli obiettivi disattesi.

Spiccano i 200 stile libero uomini, dove i due azzurri sono rimasti fuori dalla finalissima per pochi centesimi e dopo aver disputato delle prove convincenti. Filippo Magnini su tutti: il pesarese allenato da Matteo Giunta è rimasto escluso per appena 4 centesimi, beffato dal campione in carica sulla distanza Ryan Lochte. Il 32enne bicampione mondiale nei 100 in vasca lunga, ha realizzato comunque un buon tempo – 1’43’’01 – avvicinandosi ai suoi migliori livelli di quattro anni fa. Magnini è stato il primo dei bocciati – nono -, davanti al talento britannico James Guy – classe 1995 – che ha preceduto il coetaneo, e altrettanto talentuoso azzurro, Andrea Mitchell D’Arrigo. L’italo-americano ha migliorato sensibilmente il suo personale di un secondo e 29 centesimi, ma si è dovuto accontentare del decimo tempo – 1’43’’31 - complessivo di batteria. In ogni caso è un ottimo segnale in vista dei 400 stile libero, dove Mitch fu bronzo europeo a Herning, nel 2013 ed è atteso a una finale mondiale mancata per 6 centesimi nel 2012.

La delusione cocente, invece, arriva dalla 4x200 stile libero donne. Il quartetto rimane clamorosamente escluso da una finale abbordabile. Non basta il lancio ottimo di Chiara Masini Luccetti – primato personale in 1’55’’93 – proseguito con il buon 1’56’’38 di Alice Mizzau e compromesso dal deficitario 1’59’’21 della 18enne Diletta Carli. A poco serve il 1’56’’09 di Stefania Pirozzi in ultima frazione. L’Italia è esclusa con il nono tempo complessivo: 7’47’’61, tremendamente al di sotto del suo miglior potenziale. Niente finale dunque per Federica Pellegrini con sfogo pressoché immediato via Twitter. La campionessa di Spinea avrebbe di certo nuotato l’ultimo atto. Si qualifica l’Ungheria che ha fatto meglio di 1’’40 rispetto alle azzurre, pur senza la sua nuotatrice di punta – così come le italiane – Katinka Hosszu.

Fuori anche i due dorsisti impegnati nelle batterie dei 100 metri. Il più forte specialista azzurro al momento, Niccolò Bonacchi, delude, piazzandosi soltanto 19esimo in 51’’65. Fa meglio di lui l’esordiente Simone Sabbioni – eletto la settimana scorsa atleta under 18 d’Europa – che si piazza subito davanti al compagno di squadra. Conforta il tempo del riccionese: 51’’56, che migliora di oltre mezzo secondo il suo personale.

Eliminati in batteria e veri e propri oggetti misteriosi, entrambi gli allievi del tecnico Gianni Leoni. Da una parte, l’esordiente “mondiale” Arianna Castiglioni si classifica appena 33esima nelle batterie dei 50 rana femminili. Dall’altra, il più esperto Matteo Rivolta non va oltre la venticinquesima posizione nel turno preliminare. Il milanese si ferma a 51’’73, quando per accedere alle semifinali – dominate poi dallo specialista Chad Le Clos - gli sarebbe bastato nuotare sotto i 51 secondi. Soglia che un anno fa sarebbe stata molto facile da raggiungere.

 

Per consultare i risultati completi, clicca qui. Tutti i podi delle finali odierne:

200 stile libero maschili
1. Chad LE CLOS (Saf)                                                   1’41’’45
2. Danila IZOTOV (Rus)                                                  1’41’’67
3. Ryan LOCHTE (Usa)                                                   1'42''09 

200 farfalla femminili

1. Mireia BELMONTE GARCIA (Spa)                         1’59’’61 WR
2. Katinka HOSSZU (Ung)                                          2‘01‘‘12
3. Franziska HENTKE (Ger)                                       2‘03‘‘89

400 misti femminili
1. Mireia BELMONTE GARCIA (Spa)                         4’19’’86 WR
2. Katinka HOSSZU (Ung)                                          4‘22‘‘94
3. Hannah MILEY (Gbr)                                              4‘24‘‘74

4x100 stile libero maschile
1. FRANCIA (Mignon, Gilot, Manaudou, Metella)               3’03’’78
2. RUSSIA (Morozov, Fesikov, Izotov, Polishchuk)            3’04’’18
3. STATI UNITI (Feigen, Grevers, Lochte, Shields)            3’05’’58
4. ITALIA (Dotto, Orsi, Leonardi, Magnini)                          3’05’’79

4x200 stile libero femminile
1. OLANDA (Dekker, Heemskeerk, Kromowidjojo, van Rouwendaal)    7’32’’85 WR
2. CINA (Qiu, Cao, Guo, Shen)                                           7’37’’02
3. AUSTRALIA (Neale, Wilson, Throssell, Palmer)                 7’38’’59

 

Il programma della seconda giornata, giovedì 4 dicembre

BATTERIE del mattino (ore 07.30 italiane diretta tv su RaiSport 1)

4x50 mista maschile (Italia)
100 stile libero femminili (Ferraioli e Galizi)
400 misti maschili  (Turrini e Pelizzari)
50 farfalla femminili (Di Pietro e Bianchi)
50 stile libero maschili (Orsi e Dotto)
100 misti femminili (Polieri)
4x200 stile libero maschile (Italia)
4x50 mista “mixed”(Italia)
800 stile libero femminili – Serie lente

POMERIGGIO (dalle ore 16 italiane, diretta tv su RaiSport 2)

4x50m mista maschile (Finale)
100 stile libero femminili (Semifinali)
400 misti maschili (Finale)
50 rana femminili (Finale)
100 dorso maschili (Finale)
50m farfalla femminili (Semifinali)
50 stile libero maschili (Semifinali)
100 dorso femminili (Finale)
100 rana maschili (Finale)
100 misti femminili (Semifinali)
100 farfalla maschili (Finale)
800stile libero femminili - Serie veloce
4x200 stile libero maschile (Finale)
4x50 mista “mixed” (Finale)

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