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Nuoto

Gwangju (Corea del Sud), 4-10 Luglio 2015 – 28esima Universiade Nuoto/ Quinta giornata del nuoto (50m)

Universiade 2015: nuovi sorrisi Italia. Elena Di Liddo è argento nei 100 farfalla e Marco Belotti terzo nei 100 sl

Altri due colpi da podio per l'Italia del nuoto impegnata all'Universiade di Gwangju. Nella quinta giornata esultano Elena Di Liddo, argento nei 100 farfalla, e Marco Belotti, bronzo nei 100 sl. Il bottino azzurro sale così a quota sette medaglie in attesa della penultima giornata del nuoto. Prestazioni super per Andrea Toniato (già recordman italiano in mattinata) e del delfinista Piero Codia.

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Elena DI LIDDO Italia Women's 100m Butterfly

Procede spedita ed è sempre competitiva la spedizione italiana del nuoto alla 28esima Universiade estiva. A Gwangju, la Nazionale impegnata in acqua in Corea del Sud, incassa una nuova giornata positiva coronata dalla conquista di due medaglie. Un nuovo argento con Elena Di Liddo (in copertina) – seconda nei 100 farfalla – e un prestigioso bronzo per Marco Belotti, terzo nella gara regina dei 100 stile libero. Ma le buone notizie non arrivano soltanto dai podi. Tra i finalisti che vedremo all’opera domani, ci saranno ben sei azzurri – a cui si deve aggiungere Matteo Furlan nei 1500 sl - avanzati nel pomeriggio dalle semifinali. Tra di loro spiccano le prestazioni di Andrea Toniato – da poche ore neo primatista italiano nei 50 rana – e di Piero Codia, primo tra i qualificati nei 100 farfalla e autore di un tempo di livello mondiale.

C’era grande attesa per l’ultima finale di giornata: quella dei 100 farfalla femminili. La 21enne Elena Di Liddo, primo crono d’ingresso, partiva con il “favore” della corsia riservata ai migliori nella sfida con l’argento olimpico Lu Ying. Lo start è favorevole alla cinese, che passa subito in testa, ma Elena regge il ritmo della più quotata rivale, anche se poi deve cedere il passo negli ultimi metri. Li è la vincitrice in 57’’83. La pugliese riesce a spuntarla per l’argento sulla sorpresa slovacca Katarina Listopadova (58’’37). Anche se l’azzurra peggiora di 8 centesimi il tempo nuotato in batteria, ma il suo 58’’29 le vale comunque un più che legittimo secondo posto – per insidiare la Lu avrebbe dovuto nuotare ai livelli del suo primato personale. Per la Di Liddo arriva così la prima medaglia individuale alle Universiadi: sul podio, infatti, vi era già salita nel 2013 con le compagne della 4x100 mista.

L’altra medaglia italiana era arrivata dunque da Marco Belotti, secondo finalista azzurro di giornata, che coglie un ottimo terzo posto nei 100 stile libero. Il bergamasco passa in terza posizione allo split, toccando in 23’’43 alle spalle dell’americano John Peet Conger e del brasiliano Henrique Martins de Souza. Il 26enne che nuota per Aniene e Forestale non riesce a inserirsi nei giochi per l’oro: per il titolo la spunta al tocco finale il brasiliano Martins, che supera l’americano grazie alla sua lucidità davanti alla piastra: 48’’98 il tempo del sudamericano, migliore per soli quattro centesimi rispetto a quello nuotato da Conger. Dietro di loro giunge Belotti in 49’’43 e respinge benissimo l’attacco finale del secondo atleta degli Usa Seth Stubblefield – dietro di lui per 4 centesimi - e si prende una meritatissima medaglia di bronzo. L’azzurro centra la sua sesta migliore prestazione in carriera sulla distanza.

La toscana Francesca Fangio, qualificatasi con il settimo crono d’ingresso nella finale dei 200 rana femminili, passa al quinto posto ai 100 metri. Una gara regolare la sua, non lontana dalle prime della classe che consente all’azzurra di ottenere una buona prestazione chiudendo in 2’28’’18 la sua prima finale nella manifestazione – mantiene la quinta piazza -, non lontana dal podio conquistato dalla rappresentante della Repubblica Ceca Martina Moravcikova (2’27’’35). L’oro va alla giapponese Keiko Fukudome, prima col tempo di 2’24’’92 e vincitrice del duello con la connazionale Reona Aoki (2’26’’17), quest’ultima recuperata e superata negli ultimi 50 metri dopo aver condotto per oltre metà gara.

Sontuoso Piero Codia nella sua semifinale dei 100 farfalla. Approdato con il primo tempo d’ingresso, il triestino vince con condizione e personalità la sua prova. 51’’75 il suo tempo, migliore per 11 centesimi del crono del russo Kirill Koptelov (campione universitario dei 200 metri). Il 25enne dell’Aniene coglie il suo nuovo primato personale abbassando di 41 centesimi il precedente nuotato ai Primaverili 2015 a Riccione. È inoltre il secondo italiano capace di scendere sotto i 52’’ all-time. Davanti a lui c’è solo il primatista nazionale – 51’’64 - Matteo Rivolta. E, cosa non meno importante, scende sotto il limite B fissato da Federnuoto e valido per poter iscriversi alla gara individuale ai Mondiali di Kazan. Sfortunato il giovane 20enne Daniele D’Angelo, uno degli esordienti in azzurro a Gwangju. Nuota in 53’’20, tempo non lontano dal suo primato personale, ma che non gli basta per approdare alla finale di domani – con Codia primo tempo d’ingresso – perché è il nono della graduatoria.

Dopo la magnifica prestazione nuotata in mattinata nelle batterie – 27’’06 e nuovo record italiano – Andrea Toniato non si migliora ulteriormente in semifinale dei 50 rana. Ma il veneto conferma la sua condizione strepitosa vincendo la sua prova con un altro tempo di livello mondiale: 27’’35 e primo crono tra i finalisti di domani. Tempo in ogni caso inferiore al suo best prima del capolavoro da primato nazionale. Toniato accede così senza problemi alla finalissima nella quale sarà l’uomo da battere. Non ce la fa invece Lorenzo Antonelli, autore di un 27’’94 che eguaglia il personale nuotato in batteria. I piazzamenti degli altri semifinalisti non sorridono all’azzurro, che chiude nono tempo nel complesso a un solo centesimo dallo statunitense Vissering, l’ultimo tra i qualificati.

Nei 200 dorso arriva la brillante prestazione del romano Christopher Ciccarese. Il 25enne vince con facilità e brillantezza la sua semifinale in 1’57’’79 e ottiene il secondo tempo d’ingresso in finale alle spalle dell’americano Jacob Pebley (1’57’’01). L’atleta di Aniene e Fiamme Oro è lontano soli 58 centesimi dal suo primato personale, trovando la sua seconda migliore prestazione in carriera. Nuota bene e va avanti anche Giorgio Gaetani. L’atleta in forza alla Larus Nuoto supera l’ostacolo semifinale in 2’00’’09 – a soli 21 centesimi dal suo personal best - ed è settimo nella graduatoria di qualificazione totale per l’ultimo atto di giovedì.

I 200 stile libero femminili  hanno visto in vasca due azzurre per tentare il passaggio verso la finalissima. Missione compiuta solo per Martina De Memme, che avanza con il terzo crono d’ingresso in finale. La livornese è terza nelle prime vasche della sua semifinale ma dai 150 risale sino al secondo posto, giungendo alle spalle della sola Shannon Vreeland (1’59’’15): Martina chiude in 2’00’’11. Niente da fare per Stefania Pirozzi, autrice di un 2’01’’26 che la fa chiudere al sesto posto nella sua batteria vinta dalla campionessa dei 400 metri Leah Smith. La campana è così esclusa – 12esimo tempo - dalle magnifiche otto per la finale.

Le semifinali dei 50 dorso donne hanno visto tra le protagoniste solo un’azzurra: Arianna Barbieri. La 26enne veneta, all’esordio in questa sua Universiade coreana, di stanza a Bologna s’inserisce nel novero delle favorite. E dopo il 28’’81 nuotato in batteria migliora nettamente la prestazione mattutina e vince la sua semifinale in 28’’55 davanti all’australiana Holly Barratt (28’’61). Domani, in finale, scatterà dal blocco forte del terzo miglior tempo dietro la statunitense Bootsma (28’’13) e la canadese Masse (28’’46).

 

Clicca qui, sul sito federale, per conoscere tutti i risultati degli italiani.

Sito ufficiale e risultati completi: http://www.gwangju2015.com/info/

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