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Nuoto | Doha 2014 

Doha (Qatar), 3-7 dicembre 2014 – 12i Campionati Mondiali (25m)/5a e ultima giornata

Mondiali in vasca corta: Brasile primo nel medagliere. Le Clos, è poker di ori

Si chiude la 12esima edizione dei Mondiali in vasca corta. La quinta e ultima giornata di gare sancisce la vittoria nel medagliere finale per uno strepitoso Brasile, capace di trovare quattro titoli in chiusura. Altri cinque record mondiali battuti. Mentre tra i protagonisti assoluti della domenica di Doha, oltre all'incredibile Sarah Sjostrom s'inserisce anche il plurivittorioso Chad Le Clos.

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LE CLOS Chad RSA Gold Medal CR

Lo sprint brasiliano che issa la nazionale sudamericana in cima alle potenze del nuoto mondiale a Doha e l’irruzione prepotente di Sarah Sjostrom. Aspetti che fanno da contraltare alle grandi difficoltà dei giganti Stati Uniti e Australia. L’ultima giornata dei 12esimi Campionati Mondiali in vasca corta chiusisi oggi in Qatar, hanno lasciato la consueta scia di record del mondo battuti. Se ne sono contati cinque sulle quattordici finali nella quinta e ultima giornata.

 

Nella finale dei 100 stile libero maschili ci si poteva aspettare un nuovo show di Florent Manaudou dopo lo sprint mondiale dei 50 metri. E di fatti, la sua partenza incredibile e velocissima sembrava ideata per neutralizzare il suo rivale6 più accreditato, Cesar CieloFilho. Non basterà al francese un tocco ai 50 da 21’’62. Il brasiliano è l’unico capace di chiudere sotto i 23’’ la seconda parte di gara e così vince in 45’’75 Abbastanza deluso la “bestia” di Villeurbanne, comunque d’argento in 45’’81. Terzo giunge Danila Izotov che chiude in 46’’09. Di certo, qualche rimpianto avrà raggiunto Vladimir Morozov, campione in carica, ma non presentatosi al via della gara regina, per concentrarsi sui 100 misti.


Cielo Filho all'arrivo dei 100 sl: dietro di lui lo sconfitto Manaudou100 stile libero: l'esultanza di Cesar Cielo Filho e, alle sue spalle, la delusione dello sconfitto Florent Manaudou. Photo Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Rimpianto aumentato nei 100 misti, che sembravano uno spareggio tra i due grandi delusi – senza ori individuali – del Mondiale qatariota: Ryan Lochte e Vladimir Morozov. Invece la finale premia un inserimento a sorpresa. Vince il terzo incomodo Markus Deibler, infliggendo una terribile punizione per i due contendenti senza titoli – in particolare a Lochte. Il tedesco stabilisce il nuovo record del mondo in 50’’66, facendo meglio per 5 centesimi rispetto al primato di Lochte del Mondiale 2012. Deibler, alla prima medaglia assoluta a livello mondiale, non si lascia impressionare dal dorso di Fesikov dalla rana di Morozov e sprigiona la sua potenza nello stile libero, battendo i due plurititolati campioni sul terreno a loro favorevole. Il russo sarà argento, mentre per lo statunitense campione in carica arriverà solo il bronzo.

All’ultimo tentativo, niente oro – nonostante le nove medaglie totali - per Lochte. L’uomo del Mondiale 2012 a Istanbul deve adattarsi a uscire dalla rassegna 2014 senza titoli individuali. Il 30enne di Rochester non supera lo scoglio della finale dei 200 dorso. O meglio, non supera il campione in carica sulla distanza Radoslaw Kawecki. Grande intelligenza del 21enne polacco, che vince il titolo mondiale in 1’47’’38 con una rimonta bellissima nella seconda parte di gara. Lochte chiude secondo a 82 centesimi dal vincitore, mentre il bronzo va al giovane terribile Mitch Larkin. Sentiremo ancora parlare molto di quest’australiano, già campione nei 100 metri proprio davanti a Kawecki.

Non tradisce Chad Le Clos (nella foto di copertina di Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto). Centra il prestigioso tris nella gara che lo ha consacrato al grande pubblico, elevandolo a campione olimpico nel 2012: i 200 farfalla. Il sudafricano ha vita dura in una gara mozzafiato, resa tale sì dal talento straordinario del 22enne di Durban, ma anche dalla presenza di un avversario incredibile come Daiya Seto. Il giapponese non si fa intimorire dalla partenza-flash di Le Clos (52’’39 di passaggio a metà gara) e lo supera subito dopo. Le Clos deve trovare un’ultima vasca straordinaria, unita alle sue subacquee, per superare il sorprendente nipponico. Poco importa se l’obiettivo di scalzare il suo stesso primato mondiale – 1’48’’56 - dello scorso anno non si realizza, ma l’1’48’’61 di Doha è lontano solo cinque centesimi. Seto non regge il ritorno del vincitore, anche se chiude secondo, in 1’48’’92. Il bronzo vale un 1’50’’91 dell’intramontabile Pawel Korzeniowski, capace di scalzare un deludente Tom Shields, solo quarto.

Sono però i 50 dorso femminili a regalare la sorpresa più clamorosa. Un altro record del mondo abbattuto – in questo caso il 25’’70 gommato della Jovanovic. Probabilmente la vincitrice non avrà neanche creduto ai suoi occhi. Perché Etiene  Medeiros, classe 1991, tocca in 25’’67. La brasiliana di Recife, alla prima medaglia fuori dal suo continente, supera Emily Seebohm (25’’83) costringendola a un’ennesima delusione nel dorso – tre argenti in tre gare nel suo stile preferito e zero ori a Doha. La sua giustiziera nei 100 e 200 metri, Katinka Hosszu, non vince. Ma riesce a salire comunque sul podio. È terza in 25’’96. E troverà nella rassegna iridata un totale di nove medaglie tutte individuali.

 

MEDEIROS Etiene BRA Gold Medal WRIl podio dei 50 dorso femminili: da sx, Emily Seebohm (argento), Etiene Medeiros (oro) e Katinka Hosszu (bronzo). Photo Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto

 

I 200 rana donne lasciano solo amarezza per la favorita Rikke Moeller Pedersen, in cerca della conferma iridata e di sensazioni positive in un Mondiale opaco. Con la regina dei 100, Alia Atkinson, sorprendentemente out in semifinale, l’oro e l’argento parlano giapponese. La scandinava parte fortissimo, per non rischiare nulla e involarsi verso la vittoria bis. Dopo metà gara, però, il ritmo e la condizione non la sorreggono, così parte la rimonta di Kanako Watanabe, Che diventerà totale, volgendosi in favore della giapponese dai 175 metri. Arriva addirittura la doppietta nipponica, con la Pedersen in affanno, superata anche da Rie Kaneto. La danese si accontenta del bronzo. Il tempo per l’oro (2’16’’92) è molto veloce ma non eccezionale.

Il sigillo arriva ancora dal Brasile (Guido, França Silva, Macedo, Cielo) e la 4x100 mista uomini vede un duello fantascientifico decidere l’ultima vasca. Impari, perche sui 100 metri, Cielo Filho (ultimo staffettista sudamericano) batte Ryan Lochte e i suoi Stati Uniti regala la 4x100 mista con sorpresa relativa, se si considera quanto fatto vedere a Doha. Cielo nuota l’ultima frazione in 44’’67, azionando il turbo contro l’indifeso – in questo caso – Lochte. Brasile primo in 3’21’’14 davanti agli Usa di 35 centesimi. Terza la Francia.

Della gare in cui abbiamo goduto della presenza degli italiani in finale e dei loro vincitori e vincitrici – vedi la fenomenale Sarah Sjostrom nei 100 farfalla e 200 sl, oppure Felipe França Silva nei 100 rana – rimandiamo all’articolo precedente sugli azzurri.

 

Di seguito, tutti i podi, con i piazzamenti degli italiani, delle 14 finali della quinta e ultima giornata di gare all’Hamad Aquatic Centre.

4x50 stile libero femminile
1. OLANDA (Dekker, Heemskerk, Van der Meer, Kromowidjojo) 1‘34‘‘24 WR
2. STATI UNITI (Kennedy, Weitzeil, Coughlin, Bilquist) 1‘34‘’61
3. DANIMARCA (Ottesen, Levisen, Nielsen, Blume) 1’35’’48
4. ITALIA (Di Pietro, Ferraioli, Pezzato, Galizi) 1’35’’78

100 stile libero maschili
1. Cesar CIELO FILHO (Bra) 45’’75
2. Florent MANAUDOU (Fra) 45’’81
3. Danila IZOTOV (Rus) 46’’09

50 dorso femminili
1. Etiene MEDEIROS (Bra) 25’’67 WR
2. Emily SEEBOHM (Aus) 25‘‘83
3. Katinka HOSSZU 25’’96

200 dorso maschili
1. Radoslaw KAWECKI (Pol) 1’47’’38
2. Ryan LOCHTE (Usa) 1‘48‘‘20
3. Mitchell James LARKIN (Aus) 1‘48‘‘35

200 rana femminili
1. Kanako WATANABE (Gia) 2’16’’92
2. Rie KANETO (Gia) 2’17’’43
3. Rikke MOELLER PEDERSEN 2’17’’83

100 misti maschili
1. Markus DEIBLER (Ger) 50’’66 WR
2. Vladimir MOROZOV (Rus) 50‘‘81
3. Ryan LOCHTE (Usa) 51’’24

100 farfalla femminili
1. Sarah SJOESTROEM (Sve) 54’’61 WR
2. LU Ying (Cin ) 55’’25
3.Jeanette OTTESEN (Dan) 55’’32
6. Ilaria BIANCHI (Ita) 56’’67

50 rana maschili
1. Felipe FRANÇA SILVA (Bra) 25’’63 CR
2. Adam PEATY (Gbr) 25’’87
2. Cameron VAN DER BURGH (Saf) 25’’87
5. Fabio SCOZZOLI (Ita) 26’’15

50 stile libero femminili
1. Ranomi KROMOWIDJOJO (Ola) 23’’32
2. Bronte CAMPBELL (Aus) 23’’62
3. Dorothea BRANDT (Ger) 23’’77
7. Erika FERRAIOLI (Ita) 24’’09 RI

200 farfalla maschili
1. Chad LE CLOS (Saf) 1’48’’61
2. Daiya SETO (Gia) 1’48’’92
3. Pawel KORZENIOWSKI (Pol) 1’50’’21

1500 stile libero maschili
1. Gregorio PALTRINIERI (Ita) 14’16’’10 CR
2. Oussama MELLOULI (Tun) 14’18’’79
3. Ryan COCHRANE (Can) 14’23’’35

200 stile libero femminili
1. Sarah SJOSTROM (Sve) 1‘50‘’78 WR
2.Katinka HOSSZU (Ung) 1’51’’18
3. Femke HEEMSKERK (Ola) 1’51’’69
5. Federica PELLEGRINI (Ita) 1’54’’01

4x100 mista maschile
1. BRASILE (Guido, França Silva, Macedo, Cielo Filho) 3’21’’14
2. STATI UNITI (Grevers, Miller, Shields, Lochte) 3’21’’49
3. FRANCIA (Manaudou, Perez-Dortona, Metella, Mignon) 3’22’’26

4x100 mista femminile
1. DANIMARCA (Nielsen, Pedersen, Ottesen, Blume) 3’48’’86
2. AUSTRALIA (Wilson, Hunter, Seebohm, Campbell) 3’50’’31
3. GIAPPONE (Akase, Watanabe, Hosoda, Uchida)3’50’’50
7. ITALIA (Barbieri, Castiglioni, Bianchi, Ferraioli) 3’55’’15

 

 

IL MEDAGLIERE FINALE DI DOHA (ORI-ARGENTI-BRONZI)

 

  1. BRASILE             7-1-2
  2. UNGHERIA         6-3-2
  3. OLANDA             5-1-6
  4. SUDAFRICA       4-1-0
  5. SPAGNA             4-0-0
  6. GIAPPONE         3-3-4
  7. FRANCIA             3-2-3
  8. SVEZIA                3-1-0
  9. STATI UNITI        2-9-6
  10. DANIMARCA       2-1-3
  11. AUSTRALIA        1-5-4
  12. RUSSIA               1-4-4
  13. ITALIA                  1-2-3
  14. GERMANIA          1-1-2
  15. POLONIA              1-1-1
  16. GIAMAICA            1-1-0
  17. LITUANIA             1-1-0
  18. GR. BRETAGNA  0-7-1
  19. CINA                     0-2-1
  20. TUNISIA                0-1-0
  21. UCRAINA              0-0-2
  22. CANADA                0-0-1
  23. SERBIA                  0-0-1

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