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Nuoto

Eurojunior Poznan

Castiglioni, incontri ravvicinati con Meilutyte

L'azzurrina di Busto Arsizio ha nuotato a fianco alla sua coetanea lituana, già campionessa Olimpica nei 100 rana a Londra

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Poznan

A modo suo è un evento eccezionale. Potersi misurare con una campionessa olimpica in carica, ma in un Europeo Juniores, è di certo raro. Un onore per molti versi e un onere per altri, ma sicuramente uno stimolo per fare bene. Se poi si aggiunge che Arianna Castiglioni ha rischiato di non partecipare agli Eurojunior per un incidente in bicicletta, l’opportunità è ancora più meritata.

Così, a Poznan, in occasione dell’ultimo giorno della rassegna continentale in Polonia, si è riproposta una trama aperta tra Ruta Meilutyte (oro ai Giochi di Londra nei 100 rana, a soli 15 anni) e l’azzurrina. Le due si incrociarono prima che la baltica salisse alla ribalta del nuoto mondiale agli EYOF (il Festival Olimpico della Gioventù Europea) nel 2011. E in quell’occasione l’allora astro nascente lituano non diede scampo alla concorrenza.

A distanza di due anni, la ragazza di Busto Arsizio ha ritrovato la coetanea divenuta nel frattempo olimpionica. Già al suo fianco nelle batterie degli EYOF, le è accaduta la stessa cosa anche a Poznan. Un forte stimolo per la lombarda, che ha passato il turno e in semifinale e staccato poi il biglietto per la finale odierna (con l’altra azzurrina Silvia Guerra) con il quinto tempo d’ingresso (un ottimo 1’10’’11). Confermata la buona forma fisica e mentale dopo la difficile gara di Arianna nei 50 rana, quando ha perduto la medaglia di bronzo per appena un centesimo a in favore della tedesca Hummel.

Un’insoddisfazione non ancora superata del tutto, così come ha confermato l’azzurra. «Non l’ho ancora smaltita la delusione, però sono contenta del tempo che ho fatto sui 50 perché è stato il mio migliore  - 31’’66 e terzo crono stagionale in Italia – inoltre mi sono arrabbiata con me stessa perché sono sempre stata reattiva sul blocco mentre quella volta non è andata così».

Un incidente di percorso che nelle gare può capitare. Ma l’inconveniente rischiava di non essere nemmeno in programma per via di un altro tipo d “scontro” occorsole a giugno: «Due settimane prima di partire per gli Eurojunior – spiega la Castiglioni - ho fatto un incidente in bici: una macchina non mi ha visto e ha colpito la mia ruota posteriore, facendomi cadere. Così ho poggiato male il piede per terra, quello sinistro, rimediando una distorsione».

Superato il problema fisico, Arianna ha dimostrato di essere competitiva. Naturalmente per la sua gara preferita, i 100 rana, dovrà giocarsela con il resto delle “umane”, lasciando (salvo imprevisti) la vittoria in mano alla Meilutyte. Le abbiamo chiesto che effetto le ha fatto rivedere la fuoriclasse: «Ritrovarla dopo due anni dal vivo fa un certo effetto, poi vedere che sin dalla partenza sono all’altezza dei ai suoi piedi non è una bella cosa. Nel 2011 agli EYOF non era ancora nessuno, quindi nuotare di fianco a lei era stimolante per andare forte e basta. Mentre adesso è un onore essere vicino a lei in batteria, mi ha fatto capire che anche a 16 anni puoi fare grandi cose». Le abbiamo chiesto delle sue aspettative la finale del pomeriggio: «Eguagliando il mio personale me la potrei giocare per il terzo posto, vista l’alta concorrenza. Ma non dovrò sbagliare niente e sarà complicata. Spero solo che quel centesimo di troppo non mi perseguiti ancora». Chissà se la finale potrà essere il momento giusto per “restituire” quel centesimo in credito?

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