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Tuffi

Nona posizione per l'high diver azzurro De Rose

HIGH DIVING WORLD CUP: vittorie per Gary Hunt e Rhiannan Iffland

Si è conclusa la quinta edizione della FINA High Diving World Cup, che per il terzo anno consecutivo si disputa ad Abu Dhabi. Nono posto per De Rose che centra la qualificazione ai Mondiali di Gwangju 2019.

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Si è conclusa la quinta edizione della FINA High Diving World Cup, che per il terzo anno consecutivo si disputa ad Abu Dhabi. Le condizioni meteo molto buone hanno favorito lo spettacolo dei 26 tuffatori e delle 12 tuffatrici che hanno sfidato le onde e le altezze vertiginose per i tuffi del loro programma.

Se le medaglie d’oro sono andate ai due high diver più forti e in forma del momento, Gary Hunt e Rhiannan Iffland, è da notare che ben tre dei sei posti sul podio sono andati ad esordienti della specialità.

In campo maschile Hunt ha avuto filo da torcere da Jonathan Paredes, ma il messicano ha clamorosamente sbagliato l’ultimo tuffo: ciò che il destino gli aveva regalato lo scorso anno, la vittoria nelle World Series al fotofinish, è stato restituito oggi in un amaro scherzo del destino! Per Hunt 431.55 punti, con Paredes addirittura settimo.

Straordinaria prova del rumeno Constantin Popovici, affermatosi nel giro di qualche mese come specialista dalle grandi altezze dopo una carriera nei tuffi tradizionali e gli spettacoli acrobatici sulle navi da crociera, argento con 424.65 punti, mentre al terzo posto si è classificato un altro “fuoriuscito” dalla piattaforma olimpica come l’ucraino Oleksy Prygorov, che ha beffato i veterani del cliff diving con i suoi 392.30 punti.

Nono posto finale per l’azzurro Alessandro De Rose, abbastanza bene nella prima giornata di gare (settimo dopo due tuffi) ma oggi non impeccabile sul secondo obbligatorio (voti tra il 5.5 e il 6); tuttavia ha dimostrato poi grande tenacia in occasione del libero dalla verticale: una folata di vento inopportuna lo ha fatto cadere (nessuna penalità dato che ha avvisato il giudice arbitro in tempo utile), ma al secondo tentativo sono piovuti voti tra il 7.5 e l’8, assicurandogli di rimontare qualche posizione. Per lui la qualificazione ai Mondiali di Gwangju 2019, riservata ai primi nove classificati di oggi.

 

Pronostici rispettati in campo femminile con l’australiana Iffland dominatrice con 322.95 e l’argento alla canadese Lysanne Richard, che ha però sofferto e dovuto rimontare dal quarto posto dopo un obbligatorio non proprio impeccabile: per lei 285.75 punti. Il bronzo a un’altra “matricola” dei tuffi dalle grandi altezze, l’americana Eleanor “Ellie” Smart, con 277.70 punti.


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