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Nuoto

Intervista ad Arianna Castiglioni

Arianna Castiglioni, la baby matricola azzurra si presenta

Intervista ad Arianna Castiglioni. La sedicenne allieva di Gianni Leoni al Team Insubrika si presenta. Sarà lei la più giovane azzurra ai prossimi Campionati Europei di Berlino. Frutto dei suoi grandi risultati nei 100 (con oro italiano) e 50 rana agli ultimi Assoluti primaverili. Una sorpresa non così annunciata.

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Arianna Castiglioni all'arrivo dei 100 rana

A distanza di quasi due mesi, Arianna Castiglioni sembra ancora non crederci appieno, anche se sa di valere ancora di più. Ma il suo exploit è stato inequivocabilmente efficace nonostante la sua giovanissima età. La ranista classe 1997 è, salvo new entry dopo il Trofeo Settecolli della prossima settimana, la più giovane nuotatrice qualificatasi per gli Europei di Berlino (18-24 agosto). Un viaggio in Germania conquistato per le distanze dei 50 e 100 rana con pieno merito, visto che agli ultimi Campionati Assoluti Primaverili si è guadagnata il pass vincendo la gara nella doppia distanza con tanto di primo titolo italiano assoluto e primato personale (1’08’’13) e grazie all’argento nella gara sprint (31’’34 alle spalle di Lisa Fissneider). Ma la nuotatrice di Busto Arsizio tesserata per il Team Insubrika potrebbe avere aperto solo l’inizio di un ciclo di soddisfazioni. Gli indizi ci sono tutti. Perché sotto la guida di un tecnico validissimo come Gianni Leoni, sta alzando il livello delle sue performance con costanza inequivocabile. E se i risultati arrivano è merito di dedizione, “testa” e abilità acquisita nei tempi giusti.

Ma una ragazzina di appena 16 anni (ne compirà 17 il prossimo 15 agosto, proprio poco prima dell’inizio dell’Europeo) si dimostra cosciente del suo valore e delle sue ambizioni. Probabilmente avrà imparato studiando da vicino la campionessa olimpica e mondiale Ruta Meilutyte. Già, perché la lituana, vero fenomeno del nuoto mondiale, è coetanea della lombarda e ha spesso incrociato Arianna nelle varie competizioni giovanili internazionali, a cui entrambe hanno partecipato (dai Mondiali agli Europei Juniores, fino alle Gymnasiadi e agli EYOF). Manifestazioni che hanno visto puntualmente vincere per superiorità schiacciante il fenomeno lituano. Ma la Castiglioni, si è presa la soddisfazione di concedersi delle medaglie (nel caso di Gymnasiadi ed Eyof, sempre alle spalle della Meilutyte), mentre in altre occasioni l’azzurrina si è dovuta fermare ai piedi del podio per pochi centesimi (quarta ai Mondiali e agli Europei 2013 sempre sui 50 rana). A Berlino, la sfida con Ruta si rinnoverà. Oggettivamente sembra improbabile tenerle testa, ma le gare, si sa, possono riservare molte sorprese. Inoltre ci sono le avversarie: questa volta saranno le più forti d’Europa. E non solo a livello di categoria Juniores: un altro mondo, o quasi. Poi c’è una “curiosità” non da sottovalutare: agli Europei, la Meilutyte non potrà cercare l’accoppiata 50-100 rana perché in contemporanea sono in programma le Olimpiadi Giovanili di Nanchino (17-22 agosto). Perciò gareggerà nei 50 di Berlino per poi volare in Cina a disputare i 100. L’azzurra, invece, non ha avuto molti dubbi: pur potendo disputare anche i Giochi dei giovani, ha optato solo per l’Europeo assoluto. E considerando che al momento detiene l’ottavo tempo continentale nei 100, un ingresso in finale (liberatosi un posto “quasi certo” per l’assenza di Ruta) può anche essere alla portata. E a quel punto non avrà nulla da perdere. È presto per dirlo, ma non è azzardato ipotizzarlo. Intanto, abbiamo cercato di scoprire qualcosa in più della matricola azzurra. Capendo subito di che pasta è fatta: talentuosa, semplice, ambiziosa e consapevole. Il tempo (e il cronometro) diranno se avrà i margini per poter duellare con le migliori.

 

Arianna, quanto avresti scommesso sul tuo incredibile mese di aprile, coinciso col primo titolo italiano nei 100 rana, con tanto di due pass europei con personali abbattuti nei 50 e 100? E quale delle due distanze prediligi?

«Non avrei scommesso niente sui risultati che ho fatto agli Assoluti. Sapevo di avere dei buoni margini di miglioramento dopo gli Invernali 2013 (dove conquistò due argenti nell’accoppiata 50-100 rana, ndr). Sono molto contenta sia dei 50 sia dei 100 nuotati a Riccione. Nella seconda distanza non mi aspettavo di arrivare prima, anche se avevo altri obiettivi. Andare sotto l'1’08, infatti, mi avrebbe reso più felice. Così come nei 50 volevo fare meno di 31’’3, mentre nei 100 potevo scendere anche sotto l’1’08’’. Questo perché nei 50 ho ancora margine, sicuramente dovrò svilupparmi di più muscolarmente e migliorare molto in partenza perché perso troppo dalle altre, così come nei 100. Per quanto riguarda le mie preferenze, direi che i 100 rana sono la gara che ho più a cuore, anche perché la faccio dalla categoria Ragazze e non ho mai smesso di amarla».

Per il momento sarai la più giovane della spedizione azzurra all’Europeo di Berlino. Non male per una “prima” con la Nazionale maggiore. Sai che nella squadra ci saranno alcuni dei tuoi idoli: hai compreso che a 16 anni sarai in un contesto davvero insperato?

«Si, dovrei essere la più giovane in Germania. Sicuramente è un ambiente completamente diverso rispetta alla Nazionale giovanile, perché lì ci saranno i più forti d'Europa. Mi ci dovrò abituare».

In questo senso, hai un compagno di squadra al Team Insubrika, già da parecchio nel giro azzurro come Matteo Rivolta. Ti ha già “catechizzata” in vista di Berlino?

«Sinceramente io e Matteo non abbiamo mai parlato di Berlino, e penso che non ne parleremo in futuro».

Ripercorrendo un po’ la tua carriera, negli ultimi tempi c’è stato un momento di svolta che ti ha permesso di dare quel qualcosa in più e di farti dire: ce la posso fare?

«Non ci sono momenti ben precisi che mi hanno fatto fare questo prima salto di qualità. La consapevolezza me l’ha fornita soprattutto il mio allenatore. È stato lui a farmi capire che potevo arrivare a livelli sempre più alti».

Da quest’anno scolastico hai deciso di cambiare scuola (da Ragioneria all’IPC Tecnico economico) perché hai sperimentato sulla tua pelle che nuotare e studiare era divenuto problematico nella tua vecchia scuola. Cosa ti ha portato a questa decisione e oggi come vanno le cose nel tuo nuovo Istituto?

«Non è che non mi piaceva l'indirizzo, la scuola che frequento al momento è la stessa cosa, ma più facile. La differenza sostanziale è che prima non mi permetteva di concentrarmi sul nuoto nella giusta misura, non riuscendo a conciliare studio e piscina. La scuola, per quest'anno, direi che va bene. È stato importante fare questa scelta, perché il cambiamento mi ha reso più serena sia nella vita quotidiana sia dentro in acqua. Ho la mente più libera».

Difficoltà tra scuola e attività agonistica troppo spesso ricorrenti per gli studenti-atleti in Italia. In questo senso, diversi tuoi coetanei italiano sono andati all’estero. Hai mai pensato di trasferirti fuori dall’Italia?

«Onestamente ammetto di avere sempre il sogno di andare a studiare in America, anche se in questo momento non penso di continuare gli studi dopo la maturità».

Nel tuo palmares ci sono le partecipazioni alle competizioni giovanili più importanti: Coppa Comen, Eyof, Europei e Mondiali Juniores e Gymnasiadi. Hai girato tanto il mondo e l’Europa, insomma. Tra queste esperienze quale ti ha lasciato di più, sia in positivo sia in negativo, e quale posto ti è piaciuto maggiormente?

«Sì, ho avuto l’opportunità di fare diverse esperienze con la Nazionale giovanile. Quella che mi è stata più a cuore furono gli Eurojunior 2013 in Polonia, anche se non ho fatto delle eccellenti gare. Ma so che non mi ero allenata bene per affrontare certe gare, per via dei corsi di recupero a scuola e a causa di un incidente in bicicletta che mi hanno fatto saltare parecchi allenamenti. Però, tra tutti, il posto migliore dove sono stata a gareggiare è senz’altro Dubai, per i Mondiali Junior della scorsa estate».

 

Arianna Castiglioni premiata con l'oro nei 100 rana agli Assoluti Primaverili 2014 

 

 

 

 

 

 

 

La gioia di Arianna Castiglioni dopo la medaglia d'oro conquistata grazie alla vittoria nei 100 rana ai Campionati Primaverili 2014: il suo primo titolo italiano assoluto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Castiglioni  Arianna	Italy

La 16enne di Busto Arsizio in azione con la cuffia della Nazionale Juniores. 

 

A inizio anno, infatti, il tuo obiettivo dichiarato era quello di qualificarti per i Giochi Giovanili di Nanchino… I progressi sono stati superiori alle attese e hai centrato il pass per l’Europeo Senior scegliendo questi ultimi, togliendoti questa sorta di dilemma. Te lo aspettavi?

«Dilemma Europei-Olimpiadi Giovanili? Sono contenta che sia arrivata la convocazione per Berlino. Ne avevo parlato con Gianni (Leoni, ndr) ed eravamo d'accordo tutti e due che sarebbe stato meglio fare gli Europei. Però non stava a me deciderlo anche se avevo fatto il tempo limite per questi ultimi. Certo, pensandoci, Nanchino sarebbe stata la mia ultima esperienza per concludere il quadro della Nazionale giovanile, ma non può essere paragonato a un Europeo assoluto».

Parliamo allora del tuo tecnico e dei vostri piani. Leoni da quanto tempo ti allena a Busto Arsizio? Visti anche gli ultimi risultati, avete aumentato i carichi o inserito qualcosa di nuovo? E su cosa lavorate maggiormente per migliorare?

«Gianni mi allena da cinque anni. Ma io nuoto nel Team Insubrika praticamente da sempre, da quando avevo appena quattro anni. Riguardo agli allenamenti per ora non sto facendo degli allenamenti finalizzati, ci penseremo quest'estate. Attualmente faccio sei allenamenti a settimana per due ore e mezza al giorno. Adesso non sto facendo i passi gara: inizieremo dopo la fine della scuola, il che significherà per me iniziare anche a fare i doppi turni».

Passiamo all’immancabile parallelo con Ruta Meliutyte. Vi “incrociate” dal 2011 nelle varie competizioni giovanili. Stavolta la ritroverai anche a Berlino… Che ne pensi: magari in Germania le potrai essere ancora più vicina?

«Con la Meliutyte ho gareggiato diverse volte di fianco a lei, a partire dal 2011 agli EYOF (European Youth Olympic Festival, ndr). Spero che il divario tra me e lei si assottigli sempre di più».

Sai che la lituana farà solo i 50 rana all’Europeo e poi volerà a Nanchino per i 100 alle Olimpiadi giovanili? Con la sua assenza si liberebbe un posto da medaglia prevedibile, tenendo conto anche della squalifica dell’Efimova. Per il resto, oltre alla Pedersen, siete vicine, almeno potenzialmente , visto che detieni l’ottavo crono europeo stagionale, non lontano dalla zona podio “virtuale”. Ti sei posta degli obiettivi ambiziosi?

«No, direi che sto pensando più che altro a un piazzamento. Adesso il mio obiettivo è quello di migliorare il più possibile, dando sempre il massimo. Poi, quando saremo a Berlino, con Gianni vedrò anche come sono messa, per una semifinale o altro. Però, per adesso, come obiettivo unico c’è quello di abbassare i tempi».

Parlaci un po’ di te. Come impieghi il tuo tempo al di là del nuoto?

«Mi piace ascoltare la musica, non amo leggere libri, ma adoro vedere film. Non ho un cantante preferito, in genere ascolto di tutto tranne musica rap e punk. Invece, tra i miei film preferiti ci sono quelli d'amore e d’avventura».

Un’ultima curiosità. Qualche settimana fa hai provato a nuotare con i vecchi costumi “gommati”. Essendo molto giovane, non avevi mai avuto l’opportunità di provarli: quali differenze hai potuto riscontrare da quelli in tessuto?

«Abbiamo fatto un allenamento un paio di settimane fa, era un riscaldamento pre-gara e poi ho fatto un 100 e un 50 rana. Non li avevo mai usati e per me è stata completamente un'altra cosa. Nel senso che sono partita subito forte nel 100 e, anche se negli ultimi 25 metri sentivo la stanchezza, andavo lo stesso bene. Con il costume in tessuto, se dovessi partire così forte, mi ritroverei nell'ultimo 25 “in piedi”. Ho finito in 1’07’’4 nei 100: un tempo che non avevo mai nuotato in allenamento. Così come nei 50 in 31’’3: vicinissimo al mio tempo di gara».

 

 

Photos Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto

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