NuotoTecnico di successo, ha cresciuto atleti del calibro di Ilaria Bianchi, Mirco Di Tora, Arianna Barbieri e Paolo Facchinelli. Alla sua corte si sono avvicinati altri atleti, trovando condizioni ottimali per allenarsi serenamente. Da questa stagione anche Stefano Pizzamiglio e Luca Leonardi. Fabrizio è semplice, sorridente e disponibile a fare quattro chiacchiere per il Mondo del Nuoto.
Da nove anni a Bologna al Nuoto Club Azzurra91 -CSI. Un'Emilia Romagna che raccoglie, crea e gestisce tanti atleti di livello. Quale il punto di forza ?
Si è creato un ottimo gruppo di lavoro che coinvolge atleti, staff ed ambito organizzativo. Evidentemente l'organizzazione funziona. Il mio compito è quello di gestire tutte le variabili, fino ad ora ci siamo riusciti con soddisfazione.
Un gruppo d'elite così corposo necessita di attenzioni di ogni genere. Qual è la cosa più difficile nella gestione della squadra e degli atleti?
A parte le diversificazioni in ambito tecnico (allenamento), credo che la cosa più difficile sia rispondere alle differenti necessità di ogni atleta.
È difficile gestire le caratteristiche individuali dei singoli mantenendo attenzione alle necessità che i programmi di allenamento richiedono. La difficoltà, e forse è proprio il punto di forza del nostro progetto, sta proprio nel riuscire individualizzare l'allenamento ma ancor di più il rapporto con gli atleti.
In cosa è bravo Fabrizio Bastelli?
Penso di essere bravo nel motivare i miei atleti. Forse anche in qualcos'altro... [ndr sorride]
Sappiamo che, oltre all'allenatore, fa un altro lavoro. Come gestisce attenzioni ed energie? Quello di allenatore, forse un tempo era una passione, oggi è un impegno totalizzante…
Da anni lavoro presso la ditta Ober di Bologna, che mi permette di continuare a fare l'allenatore con serenità.
Cerco di gestire al meglio tempo ed attenzioni. La testa serve in tutte le cose che faccio. Ho anche una famiglia a cui voglio dare le giuste attenzioni. Di certo è una gran fatica, ma ne vale la pena...
Obiettivi di sviluppo futuri?
Continuare così. Cercando di sviluppare le qualità individuali dei miei atleti, sempre con maggiore attenzione.